Opere inedite di Annigoni a Firenze

http://upload.wikimedia.org/wikipedia/en/0/0d/PietroAnnigoni.jpgHo avuto ancora una volta una dimostrazione pratica di come non esista una forma d’arte superiore ad un’altra, ma soprattutto di quanto sia ridicolo considerare alcune forme espressive sorpassate o banalmente non in linea con le tendenze del momento, come se l’arte fosse un capo d’abbigliamento.

E ci tengo a ribadirlo proprio ora che stiamo vivendo un periodo di abbandono della pittura (la Biennale in chiusura a Venezia ce lo dimostra). Non vorrei passare per un conservatore, mi ritengo un progressista convinto in fatto d’arte, ma esistono talenti individuali superiori, personaggi che hanno la capacità di farci provare emozioni senza etichette né anagrafe.

E’ quello che ho appena visto a Firenze, una mostra di opere inedite di Pietro Annigoni, proprio un pittore realista quando si diceva che il realismo era desueto. Un nutrito numero di opere mai viste prima, che lasciano a bocca aperta per la varietà di tecniche e per l’incredibile maestria con cui Annigoni si muove in ognuna di esse. L’accademismo non è una limitazione, incisioni, tempere, olii, sculture sono al servizio dell’artista, capace di comunicare con la stessa forza la sfacciataggine dell’amico barbone come la personalità di Papa Giovanni, l’ignota e rugosa Clorinda come l’algida e inarrivabile Regina Elisabetta.

I disegni a carboncino e sanguigna sono sublimi, e nel ritratto raggiunge il massimo, ma stupiscono davvero le prove di astratto (1 e piccola ma riuscita) o alcune istantanee d’ambiente. A 25 anni dalla sua scomparsa Pietro Annigoni ci insegna ancora cosa vuol dire essere artisti.

Questa voce è stata pubblicata in Mostre. Aggiungi ai segnalibri il permalink.

I commenti sono stati chiusi.