Il surrealismo evoluto di Giuliano Giuggioli

27580-L_Oracolo_di_Delfi Ho avuto modo di conoscere da vicino gli ultimi lavori di un artista che conosco da tempo, quel Giuliano Giuggioli che porta avanti una sua personale ricerca con richiami surrealisti e scenari metafisici giunta con mio piacere a una sintesi di grande personalità. Premetto che tra le proposte novecentesche quella surrealista non mi ha mai rapito, pur riconoscendo il grande valore tecnico degli artisti che ne hanno fatto parte ho trovato nelle opere surrealiste una strana combinazione di freddezza e ridondanza che tiene distanti. Sarà forse la perfezione formale o il realismo, talvolta maniacale, della figurazione da cui però Giuggioli riesce a distaccarsi, liberandosi e liberandoci dalla schematicità e dagli eccessi. Un lavoro di semplificazione che fa un gran bene alla sua opera. Non si limita a mettere ordine al caos ma coraggiosamente elimina, seleziona, sceglie, per proporci una sintesi di grande personalità, evidente frutto di una lunga ricerca interiore ed esteriore. Liberata l’opera da barocchismi fuori luogo questa si presenta leggera, con una evocatività misurata ma ben presente.

Giuggioli non è un artista bloccato, non ha fermato la sua ricerca, questo l’aspetto che più ho apprezzato, c’è evoluzione e piacevolmente rimane la sua vena pittorica fatta di una figurazione pastosa e morbida che si discosta dalle logiche surrealiste pur rimanendo onirica ma non paranoica.

Un'opera dall'archivio
Un’opera d’archivio

Come per i surrealisti sono presenti i richiami alla classicità, e i suoi protagonisti si muovono spesso in ambienti metafisici composti con prospettive perfette o talvolta inattese, ma l’attento lavoro di semplificazione si fa ancora più efficace quando, abbandonato il cromatismo, la figurazione nasce da tele precedentemente scurite, e sulle tele monocromatiche convivono armoniosamente i volumi eterei riportati alla realtà da linee nette, rette, rigide.

Una personale organizzata da una galleria intelligente, Imparallarte che dalla provincia propone sempre iniziative interessanti, come questo vernissage insolito dove un artista ha presentato un altro artista. Renato Frosali, già presente alla 54° Biennale di Venezia e attualmente in mostra a Volterra nell’ambito dell’iniziativa “Rosso Vivo” ha guidato i presenti tra le tele di Giuliano Giuggioli, tra commenti personali e spiegazioni tecniche, momenti di didattica e considerazioni sulle tendenze artistiche contemporanee.

 

Questa voce è stata pubblicata in Artisti, Mostre. Aggiungi ai segnalibri il permalink.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *