Arte e territorio: M’Arte 2015

M'Arte 15Opere installate in luoghi inattesi, non per chi come me segue M’Arte dai primi esordi, ma per chi per la prima volta si addentra nel piccolo borgo toscano di Montegemoli, già schivo e delicato di suo, ora perfettamente valorizzato da installazioni che ne esaltano il carattere silenzioso e misurato. Se l’obiettivo primario del collettivo di Scicli “Site Specific” era quello di integrarsi con il centro abitato direi che è stato perfettamente centrato.

Con alti e bassi si intende, ma con un generale atteggiamento di dialogo con gli spazi del territorio, con qualche punta di genialità e qualcosa di meno riuscito.

A me sono piaciuti soprattutto i maiali, quelli dipinti e quelli immaginati, ma anche un’opera semplice ma efficace, tutt’altro che banale che “mira” ad uno scopo preciso.

Ammetto infine una mia predilezione, quella per il sale. Usato con parsimonia in cucina ma senza timori in arte. Lo aveva fatto in modo maestoso Mimmo Paladino ed qui lo ritroviamo in opere cariche di simbologie, in installazioni un po’ buie oppure dentro un quadro (alle Scuderie di Palazzo Bicocchi), un elemento che accomuna la Sicilia con questo pezzo di Toscana. Ho sempre avuto simpatia per il sale, più è grosso più mi piace guardarlo, perché sembra pietra, preziosa magrezza e inerme, invece è vivo ed ha il potere di risvegliare il gusto.

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