Arte a Sud . Un altro giorno a Napoli

castel ovoPochi giorni in città, ma tante sorprese. Un amico mi consiglia di dormire da un suo amico (fin qui nessuna sorpresa) che ha un B&B molto carino con una terrazza più che carina, direi sorprendente, perché ti ritrovi a guardare il golfo con alle spalle i palazzi alzati sulle colline di Napoli che sembrano spingerti a entrare in mare, con la loro forza signorile che lascia immaginare arredi di gusto e stanze luminose ed ampie dove accogliere tavolate di famiglie rumorose. L’amico dell’amico è una persona con la quale si parla con piacere, pacato (non è una sorpresa da queste parti), ha molti interessi, tra questi la fotografia. Mi dice “sai che qui da me c’è stato ospite un fotografo che ora ha una sua personale a Castel dell’Ovo? Per l’inaugurazione è venuto in città e dormiva qui da me… mi sa che è delle tue parti.” Bene dico io, a me la fotografia sta piacendo, non ne faccio ma le apprezzo sempre di più, che tipo di foto fa? Beh ancora non le ho viste in mostra ma mi raccontava che se andava in giro a cercare luoghi abbandonati, in giro per il mondo…Aspetta penso fra me, non sarà mica che…ne conosco uno di tipi così, che mi piace talmente tanto che una sua foto campeggia come desktop del mio computer da qualche mese, e non mi va mica di cambiarla. E’ una stanza abbandonata, in un palazzo in rovina, piena di polvere a calcinacci, ma bellissima, e a me le cose belle mettono di buon umore, è terapeutico trovarsela di fronte un sacco di volte in capo al giorno.

Va bè, curiosità a mille, decisione presa, stasera grigliata in terrazza ma domattina tappa al Castello. L’avvicinamento al Castello non lo sto nemmeno a raccontare, il lungomare del golfo, protetto dalla murata dei condomini e poi gli alberghi storici, le persone, la vita di mare, ho detto che le cose belle mi mettono di buon umore…il mare di più.

Quando arrivo al Castello sono già dell’umore giusto, tentano di rovinarmelo con una mostra sul Che Guevara ma non ci riescono perché salito la castello, tra scorci pazzeschi, trovo quello che cercavo, nelle sale in alto, le foto di Nicola Bertellotti.

Hic sunt dracones, il titolo scelto, perché anziché mettere sulla mappa del luogo inesplorato un dragone alla maniera medievale Bertellotti ci va n quel luogo, e lo fotografa. Fissandone così tutto il carico di storia, di emozioni, di vita che quei luoghi hanno ancora. Ce ne sono tante di foto, alcune mi piacciono più di altre ma sorpresa delle sorprese c’è proprio il mio desktop, e mi sembra per un istante di essere in ufficio, poi giro la testa e da una finestra vedo Capri, no non sono in ufficio!

Viviamo in un mondo piccolo, per questo vincerà chi fa le cose per bene.

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