Non solo Arte

Non sopporto gli “yes men”, ma sopporto ancora meno i “no men”, una categoria che negli ultimi tempi si è fatta forte, cavalcando l’ondata populista che si è espansa (anche un po’ a ragione). Per come la vedo saper riconoscere le cose belle e buone è oggi certo più difficile che in passato, ma proprio per questo è una cosa di importanza fondamentale. Sono gli appigli dai quali ripartire quando tutto sembra allo sfacelo.
E qui entra in gioco la critica, non nell’accezione nefasta che ha assunto, ma nella sua reale essenza. Criticare significa infatti “giudicare, valutare le qualità” e proprio per questo una buona critica non teme di stroncare ma è anche capace di riconoscere e valorizzare ciò che è ben fatto. Formare uno spirito critico lucido e indipendente è faticoso, ma è l’unico vero deterrente contro il qualunquismo facile.
Faccio questa lunga premessa per arrivare ad applaudire un prodotto che finalmente mette il nostro Paese allo stesso livello comunicativo del mondo evoluto. Un video che promuove l’Italia in modo intelligente, sobrio e contemporaneo giocando sui luoghi comuni che ci vengono attribuiti dagli stranieri (e ne sono testimone diretto). Abbiamo più carte da giocare di tutti gli altri paesi del mondo, se lo facciamo nel modo giusto possono nascere prodotti come questo.

Presentato a Davos nel corso del World Economic Forum del 21 gennaio 2015 il video, a cura del Ministero dello Sviluppo Economico e ICE, vuole generare nuova consapevolezza sul nostro Paese, sul suo reale posizionamento nel mondo, per stimolare la crescita del Made in Italy all’estero e aumentare gli investimenti stranieri in Italia (cito testualmente dal sito del Governo).
Tutti ricordiamo con imbarazzo il portale Italia.it e la sua presentazione in lingua…per questo non voglio passare per filogovernativo, cerco solo di essere obiettivo e conoscendo un po’ il mondo della comunicazione visiva dico che la strada è quella giusta, non so quale agenzia ha realizzato il video, e non so quanti soldi sono stati spesi, ma certo sono stati spesi bene, stavolta.

Cliccate qui sotto e Buona visione.

ITALY. THE EXTRAORDINARY COMMONPLACE

 

 

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