Buone notizie…dall’estero

Di buone politiche sui beni culturali ce ne sarebbe bisogno in Italia più che in ogni altra nazione del pianeta, ho detto una cosa ovvia, come è ovvio che le buone politiche vengano adottate sempre da altri Stati più attenti e virtuosi del nostro.

Stavolta si parla della Francia, dove una mostra molto particolare ci svela l’ideazione di una procedura che favorisce le donazioni di opere d’arte ai musei grazie a interessanti benefici fiscali sulla nuda proprietà. Donare l’opera al museo permette infatti un’agevolazione fiscale vita natural durante (gli importi variano a seconda dell’età o del reddito, con tetti e scaglioni) , un meccanismo vantaggioso per tutti, Stato, Museo, Studiosi, Esperti, Cittadino.

Le prime donazioni, 6 con riserva di usufrutto, sono già state fatte al Louvre, mostrando come la procedura funzioni (Fonte Sole 24 Ore – Articolo di Marina Mojana del 10 novembre 2013).

E’ tempo di riportare i beni culturali al centro delle attenzioni politiche, questo esempio ci dimostra come l’arte sia un comparto economico a tutti gli effetti, per il nostro Paese uno tra i più rilevanti. Si usa spesso una metafora, che a me non piace ma la prendo per buona: “L’arte è il petrolio dell’Italia!“, vero…

Ma voi mettereste alla testa della vostra compagnia petrolifera il primo politico che capita?

 

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